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Di recente approvato le regole per la nuova PAC e raggiunto accordo con la regione Calabria.

Salvaguardato il comparto agricolo calabrese.

Il Parlamento europeo ha approvato di recente a grande maggioranza la riforma della Politica agricola comune (Pac).

L'Assemblea ha votato tutti e cinque i testi in cui sono riunite le regole per la nuova Pac. Si è così concluso l'iter legislativa di una riforma che riguarda uno dei principali capitoli di spesa del bilancio Ue. Nei prossimi sette anni all'Italia arriveranno a vario titolo, sotto il capitolo Pac, fondi europei per 33,4 miliardi di euro.

La nuova Pac sarà più verde, più giovane e per certi aspetti più equa. Sarà più verde in quanto la riforma introduce pratiche agricole più rispettose dell'ambiente e quasi  un terzo dei pagamenti diretti che l'Ue versa agli agricoltori saranno subordinati a misure ecologiche obbligatorie, come la diversificazione delle colture e la manutenzione permanente di prati e pascoli. 

La nuova Pac apre ai giovani, in quanto già dal 2014 una quota maggiore del bilancio agricolo verrà loro destinata. I produttori (fino a 40 anni) che si insediano per la prima volta in un'azienda agricola, otterranno infatti un incremento del 25%, per i primi 5 anni, dei pagamenti diritti Ue. 

L'agricoltura europea sarà anche più equa in quanto i fondi verranno assegnati solo agli agricoltori 'attivi', ossia coloro che coltivano la terra. Inoltre, per la prima volta si riducono obbligatoriamente i pagamenti Ue alle aziende che ricevono di più, per darle a chi ha meno, o per creare nuovi posti di lavoro nelle aree rurali. Una ridistribuzione però meno ambiziosa di quella che avrebbe voluto il Parlamento europeo.

Nel frattempo si registra soddisfazione per l'accordo raggiunto tra il Ministero delle politiche agricole e le Regioni sull'applicazione della Politica agricola comune (Pac) 2014-2020. La dotazione finanziaria del Programma di sviluppo rurale della Calabria, rispetto al passato sessennio, è stata non solo confermata, ma addirittura implementata.  In particolare per il periodo della prossima programmazione, la Calabria, in posizione di spicco tra le regioni a obiettivo convergenza, riceverà 1.103.562.000 euro, a testimonianza della riconosciuta capacità amministrativa che la Regione a ha dimostrato in questi anni nella gestione dei fondi comunitari.

 

 

 

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