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L'olio d'oliva nuovo combatte l'alzheimer.

I benefici effetti dell'olio d'oliva extravergine sulla malattia senile.

L'olio d'oliva "nuovo", ovvero quello di nuova spremitura, combatte l'alzheimer. Questo grazie all'oleocantale, una molecola naturale presente nelle olive - soprattutto in quelle esposte al sole - che rende difficoltoso il legame delle Addls, le proteine tossiche che legandosi alle sinapsi neurali del cervello sono causa del disturbo del funzionamento delle cellule nervose portando a perdita di memoria e all'alterazione globale delle funzioni cerebrali.

Proprio il legame delle ADDLs con le sinapsi delle cellule nervose e' infatti il primo passo per l'inizio dell'Alzheimer. L'olio d'oliva e' un vero e proprio farmaco naturale in grado di frenare l'alzheimer", spiega Ciro Vestita, medico fitoterapeuta di Roma e dietologo.

"L'oleocantale riesce a fare profilassi della malattia dell'Alzheimer", malattia ereditaria a generazioni alterne. "Se si prende questa molecola si rimanda la malattia o addirittura la si riesce ad evitare. E se gia' si e' malati, "la si rallenta e la si cura", insiste Vestita ricordando che "in Italia i malati di Alzheimer sono milioni".

L'olio d'oliva dunque, se di qualita' e appena franto, "abbassa il colesterolo, i trigliceridi, rallenta l'avanzamento di tumori e allontana l'alzheiemer", insiste ancora il dietologo. L'oleocantale e' la sostanza organica naturale isolata dall'olio extra vergine d'oliva responsabile del sapore piccante.

La scoperta sembrerebbe essere avvenuta casualmente anni fa quando Gary Beauchamp direttore del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia e durante una degustazione d'olio in Sicilia, avvertii' un leggero pizzicore alla gol, stessa senzazione che si avverte quando si assume l'ibuprofene, un diffuso antinfiammatorio.

Secondo alcuni studi e' emerso che, 50 grammi di olio extravergine di oliva al giorno equivalgono al 10% della dose di ibuprofene raccomandata come antidolorifico per gli adulti, ma "e' importante - insiste Vestita - che l'olio sia di qualita'".

"L'olio di qualita' e' oggi a disposizione dei consumatori in forma riconoscibile", spiega Massimo Gargano, presidente di Unaprol. "E' quello contraddistinto dal marchio 1.0.0 qualita' italiana, che auspichiamo il Mipaaf speriamo definisca prestissimo in un codice di disciplinare e che si puo' comprare nei mercati di filiera corta e nei corner della grande distribuzione che hanno l'olio della filiera Agricola italiana.

Si tratta dell'olio - conclude Gargano - che va tutelato come un valore dell'economia nazionale che ogni giorno viene assaltato da agropirati in tutto il mondo". Importante in questo senso anche il ruolo delle istituzioni: "L'olio e' il prodotto della salute, la bandiera del nostro made in Italy e della mediterranea", spiega Colomba Mongiello, componente della commissione Agricoltura di Palazzo Madama.
"Compito delle istituzioni e' sostenere le eccellenze che allungano le prospective di vita".

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