Olio Dieta Mediterannea

La dieta più famosa al mondo si è rivelata essere salutare al punto di ridurre di circa il 30 per cento il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

La dieta tra le più salutari al mondo.

Un nuovo studio ha suggerito come l’adozione di un regime alimentare che preveda l’assunzione di alimenti compresi nella dieta mediterranea, come per esempio l’olio extravergine di oliva, possa ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 di circa il 30%.

Ad aver portato nuove prove sui benefici per la salute della dieta mediterranea è un nuovo studio condotto dai ricercatori spagnoli della Università di Rovira i Virgili e pubblicato sulla versione online di Annals of Internal Medicine.

In questo studio, il prof. Jordi Salas-Salvado e colleghi hanno coinvolto 3.541 soggetti di età compresa tra i 55 e gli 80 anni, ad aumentato rischio di malattie cardiache e di sviluppare il diabete, che sono state seguite per quattro anni. 

Durante questo periodo, i partecipanti sono stati suddivisi a caso in due gruppi e invitati a seguire una dieta di tipo mediterraneo (con l’assunzione in prevalenza di olio extravergine di oliva o un mix di frutta secca) o una dieta povera di grassi, per poi confrontarne gli effetti sulla salute e il rischio di diabete.

Le due diete si differenziavano soprattutto per l’apporto di grassi insaturi, tipici della dieta mediterranea che comprende cibi come noci e olio extravergine di oliva. In entrambe, tuttavia, vi era un ridotto apporto di grassi saturi, poiché le due diete prevedevano un basso consumo di carne rossa e latticini.

La dieta mediterranea, grazie ai suoi componenti, è altresì ritenuta una dieta antinfiammatoria: una condizione che proteggerebbe dal diabete che, come suggerito in uno studio dei ricercatori danesi del Department of Diabetes Complication Biology presso il Novo Nordisk A/S di Malov, potrebbe proprio essere una malattia infiammatoria.

Al basale (ossia all’inizio dello studio) tutti i partecipanti non avevano il diabete, ma presentavano tre o più fattori di rischio per le malattie cardiache. Tra i vari fattori di rischio vi erano il vizio del fumo, il sovrappeso e il colesterolo alto.

Al termine del periodo di follow-up, 273 partecipanti avevano sviluppato il diabete. Di questi, il 6,9% apparteneva al gruppo che aveva assunto in particolare olio extra vergine di oliva; il 7,4% che aveva assunto in particolare un mix di frutta secca e, infine, l’8,8% che faceva parte del gruppo che aveva seguito la dieta a ridotto contenuto di grassi.

I risultati ottenuti, secondo i ricercatori, pendono a favore della dieta che prevede in misura maggiore l’apporto di olio extravergine di oliva, e dunque di grassi insaturi, rispetto a una dieta povera di grassi in genere. In conclusione, gli autori dello studio ritengono che la dieta mediterranea non solo può proteggere dal rischio cardiovascolare, ma anche dal diabete.

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